• Il polline di fiori è una delle sostanze più ricche che la natura ci offre. Si trova in ogni parte del mondo ma non è un elaborato dalle api come ad esempio il miele, è semplicemente raccolto da esse sui fiori e costituisce la materia prima per la produzione della pappa reale. E’ largamente utilizzato, inoltre, in miscela con il miele e la pappa reale per l’alimentazione delle larve e delle api giovani (da 1 a 15 giorni di età). L’attività di raccolta del polline da parte dell’ape è molto complessa. In pratica il polline (polvere giallastra, finissima e appiccicosa costituita da microscopici granuli) rimane intrappolato nei sottilissimi peli presenti sul corpo dell'ape bottinatrice quando questa si posa sulla corolla di un fiore per raccoglierne il nettare. L'ape, quindi, si "ripulisce" via il polline dal capo e dal corpo raggruppando e impastando il polline con nettare, fino alla formazione di pallottole di forma quasi sferica trasferite in apposite "cestelle" (simili a piccole borse) situate sulle zampette posteriori (ogni pallottolina pesa in media 7 mg). Per tale motivo il polline è conosciuto volgarmente anche come "il pane delle api". Tornate all’alveare, le pallottoline sono deposte all’interno di una celletta e ripetutamente compresse e inumidite con miele e saliva per l’alimentazione proteica delle larve (ogni alveare ne raccoglie circa 3 Kg).
  • Ingredienti

    Petali di rosa

    I petali di rosa emanano un odore delizioso quanto il loro aspetto. Ed anche come pianta medicinale la rosa è apprezzata da secoli: nel XVII secolo le rose venivano menzionate già in ogni trattato di medicina. I petali di rosa hanno un odore delicatamente aromatico e oltre a oli eterici contengono anche preziosi tannini.

    Ibisco

    L'ibisco, in latino Hibiscus, veniva impiegato già nell'antica Grecia come pianta officinale, da cui il nome greco Althea, traducibile con "io guariscio". L'ibisco è una pianta pluriennale che fiorisce da giugno ad agosto e presenta dolci frutti a capsula.

    Lavanda

    Intorno al bacino del Mediterraneo, l'affascinante profumo della lavanda inonda quasi ogni luogo. La pianta medicinale appartenente alla famiglia delle Laminaceae cresce infatti spontanea nelle zone, ma viene anche ampiamente coltivata in tutto il mondo per i suoi stupendi fiori ricchi di sostanze nutritive. La lavanda ha un netto sapore speziato e lievemente amaro e contiene preziosi oli eterici.

    Camomilla

    "L'erba più usata in medicina": così la profumata camomilla veniva definita dal famoso medico e botanico Geronimo Bock già alla fine del XVI secolo. Per le innumerevoli proprietà benefiche, nel 1987 è stata nominata la prima "pianta medicinale dell'anno", seguito nel 2002 dal premio di "pianta officinale dell'anno".

    Fiori di sambuco nero

    Già Ippocrate, il più noto medico dell'antichità, paragonò il sambuco a un "armadietto dei medicinali". Numerosi principi attivi quali vitamina C e B, oli eterici e acidi della frutta, fanno di questo arbusto dal sapore lievemente amaro una delle piante medicinali più note al mondo.

    Fiori di tiglio

    Apprezzati sin dal Medioevo per le loro proprietà benefiche, ancora oggi i fiori di tiglio sono fra i più noti rimedi medicali al mondo. Dal profumo aromatico, hanno un sapore lievemente dolce e contengono preziosi flavonoidi e oli eterici.

    Cannella

    La cannella è tra le spezie più costose al mondo ed il suo uso come spezia e pianta officinale in Cina risale al 3.000 a.C. La cannella è ricavata dalla corteccia dell'omonimo albero sud-asiatico, ha un sapore dolciastro e oltre ai tannini contiene anche preziosi oli eterici.

    Millefoglie

    Per la sua naturale ricchezza di principi attivi quali oli eterici, nitrati, inulina o sali di potassio, la pianta medicinale in Austria viene chiamata anche la "pianta contro il mal di pancia". L'achillea, diffusa in tutta Europa, appartiene alla famiglia delle Compositae. I suoi fiori bianchi dalla forma a ombrello hanno un fresco aroma che ricorda la camomilla.

    Zenzero

    Da oltre 3.000 anni lo zenzero viene utilizzato in Estremo Oriente come radice e pianta medicinale. Ha un sapore aspro e fruttato e oltre a diverse vitamine contiene anche oli eterici e preziosi minerali.

    Pepe nero

    Il pepe nero, definito spesso "il re delle spezie", è oggi accanto al sale il principale condimento al mondo. Originario della costa indiana del Malabar, ha un intenso sapore speziato che va dal lievemente piccante al piccante. L'antica arte medica dell'Ayurveda consiglia il pepe nero non solo come condimento, ma quale pianta officinale per i suoi preziosi principi attivi.

    Finocchio

    Il finocchio è una delle piante officinali più antiche e noto in tutto il mondo. Appartiene alla famiglia delle Ombrelliferae e da secoli è apprezzato per il suo aroma intenso. Il finocchio ha un sapore dolce-speziato e ricorda vagamente l'anice.

    Curcuma

    La curcuma è un'antica pianta officinale coltivata soprattutto in Asia meridionale e nel bacino del Mediterraneo. Appartiene alla famiglia dello zenzero ed è uno degli ingredienti principali della polvere di curry. In India da oltre 5.000 anni la curcuma, lievemente piccante e simile allo zenzero, è considerata una delle spezie più importanti e pressoché sacra per le sue proprietà curative.

    Petali di girasole

    Il girasole, in grado di raggiungere altezze anche di 5 metri, è originario del Sud America ed è il simbolo della potenza del dio del sole. I suoi vivaci petali gialli hanno un sapore elicatamente morbido e oltre che importanti vitamine contengono anche preziosi minerali.

    Erba medica

    Il "padre di tutti i cibi", traduzione del termine arabo da cui deriva il nome della pianta, viene impiegato da secoli per le sue preziose sostanze nutritive. Oltre a proteine, sali e oligominerali, i semi della pianta contengono anche numerose vitamine, fra cui E, K, B6 e D. Il gusto dell'alfalfa ricorda quello delle noci ed è speziato.

    Piantaggine lanciuola

    La piantaggine lanciuola è una pianta a foglie lanceolate di casa in molte aree del pianeta che cresce soprattutto nei campi e sul ciglio delle strade. Grazie al suo elevato contenuto di vitamina C, gli antichi popoli germanici la chiamavano "Läkeblad", traducibile come "pianta medicinale". Il gusto della piantaggine lanciuola è lievemente salato e leggermente amaro.

    Cardamomo

    Da secoli il cardamomo è una delle spezie preferite nell'intera regione asiatica e araba. Il suo delicato aroma dolce-aspro destina il cardamomo all'uso in numerosi piatti, dal piccante curry fino agli speziati dolci di Natale. Gli oli eterici ed altri importanti principi nutritivi fanno del cardamomo una delle piante officinali più antiche del mondo.

    Chiodi di garofano

    I chiodi di garofano sono i germogli dell'Eugenia caryophyllata e noti nelle nostre zone soprattutto come spezie in ricette come il pan di zenzero. Della famiglia delle Myrtaceae, hanno un intenso aroma aspro per cui nell'antica Cina venivano apprezzati quanto l'oro.

    Kombucha

    Il kombucha è una simbiosi di diversi lieviti e da secoli viene bevuto per il suo particolarissimo aroma e i preziosi ingredienti. Il kombucha ha un sapore agrodolce e oltre alle vitamine C, B, D e K contiene anche ferro e prezioso acido folico.
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  • Nonostante il nome possa trarre in inganno, i chiodi di garofanosono chiamati così solo perché la spezia assume un aspetto che ricorda il garofano. In realtà questa droga, diffusissima in Oriente e arrivata in Occidente nel XVIII secolo, è il bocciolo essiccato dellaEugenia caryophyllata, un albero sempreverde che appartiene alla famiglia delle Myrtaceae. Da non confondere con il pimento, anche chiamato pepe garofanato. La composizione dei chiodi di garofano è caratterizzata della predominanza di un propenilfenolo: l'eugenolo. Esso rappresenta fino all'80% dell'olio essenziale ed è proprio questo componente a dare alla spezia i particolari aromi e fragranze che l'hanno resa protagonista non solo delle cucine ma anche di profumi e oli balsamici. L'eugenolo ha inoltre poteri antisettici e anestetici. Nei chiodi di garofano sono presenti anche discrete quantità di beta cariofillene, un antinfiammatorio naturale.
  • Con il termine senape si indicano alcune specie di piante, appartenenti alla famiglia delle Crocifere, originarie dell'India e con una storia molto antica. I semi favoriscono l'afflusso di sangue e sono quindi utili per la circolazione sanguigna, la febbre e il raffreddore.
  • Kì

    PIZZOCCHERI DELLA VALTELLINA Componenti: farina di grano saraceno; semola di grano duro; semolato di grano duro.
  • Utile per le funzioni depurative dell'organismo Integratore alimentare a base di Estratti titolati di Cardo Mariano, Tarassaco e Tamarindo.   SENZA GLUTINE
  • Il vero nome del farro, quello meno noto, è Triticum Dicoccum (la specie più diffusa in questo momento) e si tratta di una pianta erbacea della famiglia delle Graminacee. L’etimologia del nome farro deriva dal latino “far” ovvero “farina” non generale per indicare il frumento; anche l’etimologia greca, “olyria” o “chondros”, era collegata all’uso che si faceva del farro, ovvero ci si ricavava la farina. Questo tipo di frumento, come l’orzo, è uno dei più antichi della terra; si suppone che sia nato nelle regioni mesopotamiche in un periodo fra i 2000 ed i 7000 anni fa, che poi sia stato largamente adoperato dagli egizi e che quindi sia arrivato nel nostro continente per mezzo di alcune popolazioni nomadi si suppone. Si sa per certo che ai tempi di Roma antica veniva usato per fare il pane, da destinare alla tavola e per le offerte rituali, il farratum era un cibo benaugurante servito agli sposi ed inoltre era una parte del salario, insieme al sale, che spettava ai centurioni. Col tempo la coltivazione del farro è stata accantonata per esser sostituita da altri cereali ma al giorno d’oggi si sono riscoperti i suoi valori nutrizionali e dietetici, e pare che nelle zone della Palestina si coltivi ancora la specie originaria che cresceva spontanea. Il farro si distingue dagli altri cereali perché rivestito di un guscio duro che contiene le bacche che son simili a chicchi di riso: si deve rilevare che proprio per questa struttura di protezione, il farro era molto diffuso, si tratta difatti di una pianta particolarmente resistente agli attacchi di malattie ed insetti.
  • Ingredienti: sale, verdure, aglio, erbe aromatiche, aromi naturali 10/15 grammi per chilo di carne.
  • INGREDIENTI: farina di grano tenero tipo 00, acqua, strutto, olio d'oliva, lievito, sale, farina di malto d'orzo, estratto di malto d'orzo, estratto di rosmarino.
  • Periodo di raccolta: Febbraio-Marzo Zona di raccolta: Puglia Consistenza: Cristallizzato Colore:Da giallo paglierino ad avorio Profumo:Di erbe aromatiche, floreale Sapore:Aromatico, di mandorle amare, agrumato   Il miele di rosmarino è un miele tipicamente mediterraneo dal tenue sapore caratteristico del fiore. Il suo colore è ambra scuro e la cristallizzazione lenta, in massa naturalmente morbida e cristalli fini. La fioritura del rosmarino va da gennaio/febbraio fino a ottobre ed il periodo più intenso è ad inizio primavera quando avviene la raccolta del nettare da parte delle api. Come per altre fioriture precoci, anche per il miele di rosmarino è difficile ottenere una produzione in quantità soddisfacente in quanto spesso gli alveari, appena usciti dai mesi invernali, non hanno un numero di api sufficienti a raccogliere abbastanza miele.

    Abbinamenti

    Molto buono accompagnato a formaggi di capra e di pecora di media stagionatura.
  • in Olio Extra Vergine d'Oliva 34%
  • INGREDIENTI: farina di grano tenero tipo 00, strutto, sale, farina di cereali maltati, lievito, farina di mais.
  • Ingredienti:olio extra vergine di oliva, anacardi, basilico, sale e pinoli
  • La soia (Glycine max), pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Leguminose, è chiamata anche “fagiolo del Giappone” o “grande fagiolo” (nome originario). Importante per il suo alto valore nutritivo, la soia è usata sie nel settore alimentare che in quello industriale. La soia è una leguminosa annuale, piccola, cespugliosa, con fusti eretti, ramificati e pelosi, e foglie alterne trifogliate di color verde cupo, anch’esse ricoperte di peluria. Le varietà di soia sono innumerevoli e si distinguono per la durata del periodo di maturazione: 80-90 giorni nei tipi precocissimi a oltre 150 giorni nei tipi sub-tropicali. Si coltiva come il fagiolo, del quale ha le stesse esigenze; richiede pertanto un clima caldo, piogge abbondanti e un terreno ben aerato. Per tale motivo i maggiori produttori di soia, a livello mondiale sono gli Stati Uniti con il 42% della produzione totale, il Brasile con il 24%, l’Argentina con il 15% e la Cina con il 9% (dati 2004, fonte: FAO). L’Unione Europea è una forte importatrice di granella, farina e olio di soia (per circa il 30%) ma da un punto di vista produttivo concorre per meno del 1% alla produzione mondiale.  
  • Il tè rooibos è una bevanda ottenuta dall'infusione delle foglie della pianta Aspalathus linearis, tritate e fatte fermentare in precedenza. Ricco di proteine, sali minerali e vitamina C, il tè rooibos è un ottimo antiossidante.
  • Sono privi del tegumento esterno (buccia), risultano più leggeri, digeribili e rapidi nella cottura.
  • Per dare una nota di gusto in più ai tuoi impasti, senza rinunciare alla naturalezza del prodotto, basta aggiungere poche gocce degli aromi Fiorentini: naturali e di alta qualità, sono l'ideale per esaltare dolci e panificati senza coprirne il sapore originale.
  • I fagioli Azuki sono piccoli, di color rosso scuro e c'è chi per questo, impropriamente, li chiama la soia rossa anche se con il più noto legume non hanno nulla a che vedere. Un altro soprannome degli Azuki è "Il re dei fagioli", decisamente più azzeccato considerando le ottime proprietà nutrizionali di questo alimento.
     In effetti i piccoli fagioli rossi sono preziosi alleati della nostra salute e il loro consumo in Giappone è di millenaria tradizione. In Italia non sono molto conosciuti ma il loro consumo è in aumento grazie all'interesse sempre più crescente verso la cucina macrobiotica e in generale verso i prodotti provenienti dal Giappone e dall'Oriente.
  • Il cumino (Cuminum cyminum L.) è una pianta erbacea originaria della Siria. I suoi semi sono simili a quelli del finocchio e dell'anice, ma sono più piccoli e più scuri. Ha proprietà digestive ed è utile anche per combattere l'alitosi.
  • I semi di sesamo (dalla pianta Sesamum indicu), conosciuti per l'alto contenuto di minerali, proteine e carboidrati, sono utili per la prevenzione all'osteoporosi e per le malattie cardiocircolatorie.
  • Il timo è un'erbetta dal profumo forte e penetrante oltre che molto gradevole, se ne consiglia quindi un utilizzo in quantità limitate per non coprire gli altri aromi del piatto sia in ricette con carne che con pesce.
  • Le fave sono legumi con buone proprietà nutritive, la pianta, nome scientifico Vicia Faba, è un’ erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Leguminose. La pianta delle fave probabilmente è originaria dei paesi asiatici e venne poi coltivata da egiziani, romani e greci. Le fave crescono all’interno di baccelli dalla lunghezza media di circa 20 cm. al cui interno trovano alloggiamento i semi ricoperti da una pelle che a seconda della varietà presenta un colore diverso: verde, viola o rossastro. I maggiori paesi produttori di fave sono Germania, Italia e Cina dove questi legumi vengono seminati tra gennaio e marzo per poi essere raccolti nel periodo primaverile, un po’ prima dell’avvenuta maturazione, tra aprile e maggio. Le fave più giovani sono quelle che meglio si prestano ad essere consumate crude mentre, al contrario, quelle più mature vanno consumate cotte.
  • Ingredienti: cipolla a fette, sedano a cubetti, carota a cubetti, pomodori in fiocchi, prezzemolo, sale
  • Ingredienti: *cocco in scaglie (45%), *sciroppo di riso, *sciroppo d'agave, *zenzero candito (10%) (*zenzero, *zucchero di canna, *farina di riso), *sciroppo di riso in polvere (*sciroppo di riso, *olio di girasole, sale), *farina integrale di riso, *cialda (*amido di patate, *olio di girasole). *biologico. Prodotto certificato BIO   Prodotto certifcato BIO
  • Periodo di raccolta:Giugno Zona di raccolta: Abruzzo, Calabria e Sicilia Consistenza: Cristallizzato Colore:Da molto chiaro a giallo paglierino Profumo:Di paglia, di erba secca Sapore:Delicato, di fieno, floreale   Il miele di sulla, pur essendo uno dei mieli più raffinati prodotti in Italia, è abbastanza stranamente ancora poco conosciuto dal grande pubblico. Eppure il miele di sulla avrebbe tutte le caratteristiche per piacere, al pari dei mieli più blasonati come quello di acacia e di arancio. Del resto con questi due mieli ha diverse proprietà in comune: il colore chiaro, il gusto dolce, l’aroma delicato. E’ un miele che cristallizza spontaneamente, formando una massa cremosa di cristalli fini. Per questo motivo risulta particolarmente adatto per essere spalmato. Il sapore è fresco e delicato, con un marcato accento floreale.

    Abbinamenti

    Per le sue caratteristiche delicate, bilanciate e non invasive è uno dei mieli utilizzati per la preparazione di torroni duri e in genere si presta a qualsiasi tipo di utilizzo. In tavola è particolarmente indicato con formaggi come il pecorino.
  • Dagli anni ‘70 produciamo con metodo artigianale marmellate di 25 gusti. Un’antica ricetta, l’alta percentuale di frutta e l’assoluta mancanza di additivi, pectina o coloranti, rendono il nostro prodotto sano e di primissima qualità.
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