• Sono privi del tegumento esterno (buccia), risultano più leggeri, digeribili e rapidi nella cottura.
  • Fragranti verdure appena colte vengono tagliate a pezzettini e cotte a fuoco dolce. L'unione della passata di pomodoro, del tonno e dell'olio di oliva trasforma peperoni, fagiolini, carote, cipolle e sedano in una golosità dal caratteristico sapore fresco e rotondo.
  • Periodo di raccolta:Giugno-Luglio Zona di raccolta:Piemonte Consistenza:Liquido Colore:Ambrato scuro, con tonalità rossicce Profumo:Intenso e pungente, di legno e di tannino Sapore:Amarognolo, pungente, di tannino.   Il miele di castagno ha caratteristiche e proprietà particolari. Il colore è scuro con tonalità rossicce e a causa dell’elevato contenuto di fruttosio rimane liquido. Il sapore è amaro e per questo è molto apprezzato dai consumatori che considerano un po’ stucchevole il dolce di altri tipi di miele. Il miele di castagno è ricchissimo di sali minerali, per questo è molto utilizzato dagli sportivi. E’ uno dei mieli più indicati per accompagnare numerosi tipi di formaggi.

    Abbinamenti

    Il miele di castagno uno dei mieli più utilizzati in cucina e in abbinamento con formaggi sia stagionati (pecorini, caprini, grana padano e castelmagno) sia di medi stagionatura (raschera, taleggio, tome). Molto indicato anche con la ricotta.
  • Con il bagnetto verde è ideale per accompagnare il bollito misto alla piemontese.
  • Ingredienti:

    Crusca di avena. Confezionato in uno stabilimento che utilizza anche cereali contenenti glutine, soia, sesamo e frutta a guscio.
  • Ingredienti: acqua, *glutine estratto da farina di frumento, *salsa di soia shoyu (acqua, *soia, *frumento, sale). *biologico.
  • Le castagne (al contrario degli altri frutti) sono ricche di carboidrati complessi. Tuttavia la cottura trasforma parte dell'amido in zuccheri semplici che le rendono dolci ma anche controindicate nei diabetici. Sono ricche di fibra, di potassio e di vitamine del gruppo B;il contenuto di acqua è abbastanza modesto. Le castagne sono indicate per astenie, anemia, stitichezza ed emorroidi. Hanno proprietà antianemiche energetiche, toniche ed antisettiche.  
  • La papaya è il frutto di una pianta, Carica papaya L., appartenente alla famiglia delle Caricacee, originaria dell'America Centrale e Meridionale che conta circa 25 specie e circa 50 varietà coltivate. Amante del caldo umido cresce anche nelle regioni tropicali e subtropicali come in Brasile, Africa e India. Le varietà più conosciute sul mercato italiano sono: Solo, Hortus Gold, Cera, Kagdum, Semangka. La pianta della papaya ha una forma simile alle palme (ma non è un albero!); si presenta come un piccolo arbusto con tronco poco ramificato che termina con un ciuffo grande di foglie e che può raggiungere un'altezza anche di 10 metri. La papaya è il suo frutto, dalla forma e dalle dimensioni molto variabili, di colore giallo-arancio e dalla polpa dolce, morbida e succosa (esiste anche una varietà con polpa di colore bianca che è utilizzata per ottenere la papaya fermentata).
  • Verde, rosa, nero, grigio, bianco: sono le possibili variazioni cromatiche offerte dalla pianta del pepe (Piper nigrum); ciò che distingue una varietà dall'altra è semplicemente la lavorazione e la maturazione dei granelli. Se il pepe nero incarna il primato di essere il più piccante della sua categoria, e quello bianco il più delicato, il pepe verde è considerato il più aromatico ed erbaceo: deriva dal frutto acerbo dell'omonima pianta (Piper nigrum). Il pepe rosa in realtà non è davvero pepe. A differenza infatti di pepe nero, bianco e verde, che sono i frutti (differentemente lavorati) del Piper nigrum, il pepe rosa è il frutto di una albero sempreverde chiamato Shinus molle, originario dell'America Latina. Il frutto che nasce dallo Shinus molle ha il caratteristico colore rosa e somiglia molto nella forma ad una bacca di pepe, per questo è chiamato comunemente pepe rosa o falso pepe pur avendo un sapore completamente diverso e molto più delicato e dolce.
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